LOADING...

The dangerous encounter ARTICLES

ON 23/03/2014

È da quel giorno di settembre del 2013 che molti di voi mi hanno chiesto informazioni circa la realizzazione di questo mio famoso scatto.

Finalmente ho trovato il tempo di scrivere un articolo che spero vi chiarisca ogni dubbio e vi aiuti a realizzare qualche scatto subacqueo senza dover spendere cifre astronomiche.

Innanzitutto mi preme raccontarvi che lo scatto è nato quasi per caso, nel senso che me ne stavo al mare tranquillo con la mia famiglia e i miei piccoli, quando ho deciso di noleggiare un pedalò e di andare a farmi un giro in mare aperto dato che odio fortemente fare la lucertola da spiaggia.
Tra una pedalata e l'altra mio figlio Leonardo vede delle strane cose aggirarsi intorno alla barchetta. Ogni volta che mi lancio nella parte posteriore del pedalò non vedo nulla, provo a tornare sui miei passi ma appare impossibile avere dei punti di riferimento quando si è in mezzo al mare. Finchè noto finalmente le prime meduse e allora mi viene in mente di avere a casa la custodia subacquea! Domani si deve tornare perchè quei soggetti sono davvero interessanti e vanno fotografati.
Passo la notte a pensare lo scatto ed in effetti è proprio quello che poi sarà il risultato finale. Voglio una scena in cui si veda il soggetto ambientato, metà scatto deve essere subacqueo e per metà vorrei si vedesse un pò di cielo.

LA ATTREZZATURA
Ho scattato con una Canon Mark III montanto un CANON EF 24-105mm. Lo scatto va preparato assolutamente prima, nel senso che con questa custodia subacquea e nella situazione in cui ci si trova a scattare (non è proprio piacevole la sensazione di farsi accarezzare da una creatura del genere) occorre preimpostare la focale, l'apertura  e l'ISO. E' essenziale che il tempo di scatto sia abbastanza rapido da fermare il movimento della medusa. Quindi ho tenuto un ISO abbastanza alto (800) per evitare micromosso e dato che la situazione potrebbe svanire da un momento all'altro bisogna essere certi di non sbagliare.
Quindi ricapitolando, scattiamo a priorità di diaframma e lasciamo pure l'autofocus, puntandolo centrale.

LA CUSTODIA SUBACQUEA
Molti di voi hanno voluto sapere quale custodia ho utilizzato.

Si tratta di una DICAPac modello WP-S10 che potete trovare a questo link sul sito ufficiale della casa: http://www.dicapac.com/products/products.asp?idx=20&bcate=1&scate=5&tcate=0.

La si trova in rete per 100 euro e se siete bravi anche a meno.
Mentre il prezzo viene a nostro favore (rispetto a ben più serie custodie dedicate alla fotografia subacquea), devo dire che invece in quanto a ergonomicità non ci si può aspettare un granchè, anzi talvolta ci farà arrabbiare mentre saremo indaffarati a cercare di premere il tasto di scatto o a ruotare la rotellina per cambiare l'apertura. Quasi impossibile pensare di premere i tasti più piccoli della fotocamera, come ad esempio quello per modificarne l'ISO!

Dalle domande che mi avete posto ho dedotto che molti di voi si sentono parecchio dubbiosi circa la sicurezza per la propria fotocamera... inizialmente lo ero anche io ed infatti scattavo solo a mezz'acqua (e qui non ci sono problemi, visto che l'inserimento della fotocamera avviene dalla parte superiore)... poi nell'ultimo mio viaggio ad Antigua sono andato sino a 3 metri sott'acqua... nessuna sorpresa... quindi ha passato il test, la custodia è perfettamente impermeabile.

Ecco uno degli scatti realizzati ad una razza nel mar dei Caraibi:

In merito allo scatto della medusa, devo dire che sono ovviamente molto soddisfatto del risultato e posso dire che questo primo approccio alla fotografia subacquea mi è servito per una nuova sfida che ho cominciato lo scorso autunno. Voglio introdurre la subacquea alle mie immagini di montagna, ecco a questo link sul mio portfolio in 500px il risultato del mio primo timido approccio: http://500px.com/photo/49865874.

Ecco come ho potuto realizzare quello scatto, la difficoltà principale rispetto a fotografare al mare sta nel fatto che non ho alcun controllo sull'inquadratura, sfido chiunque a mettersi in acqua in questo laghetto a 2000 metri con l'acqua che sfiora i 5 gradi nel periodo autunnale!

Ora vi aspetto sulla mia pagina facebook per qualche commento, domanda, segnalazione. Sarò ben felice di rispondervi!