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Collaborazione manfrotto school of xcellence ARTICLES

ON 23/06/2017

Consigli pratici per fotografare il cibo

È la fotografia di paesaggio il genere con il quale ho speso la maggior parte delle mie avventure fotografiche, e dalla quale ne ho tratto soddisfazioni e pubblicazioni. Un genere all’apparenza facile ma che in realtà necessità di impegno e di idee, quantomeno per mostrare un risultato che non sia troppo scontato. Ma ci sono altri generi che hanno bisogno di studio, creazione, pianificazione. Tra questi mi è sempre piaciuto scattare immagini alle composizioni culinarie e ai prodotti tipici di una regione. Soprattutto quando si è alle prese con un reportage ci servirà completare il quadro del nostro lavoro e della offerta aggiungendo qualche scatto di food, così come ad esempio potranno servire i temi sport, architettura, ritratti o dettagli.
In particolare, trovo stimolante il genere food perché mi permette di essere davvero molto creativo: nella food photography è un po’ come mettersi di fronte ad una tela, vuota, e dover cominciare a comporre. C’è bisogno di idee compositive, si deve avere pieno controllo della luce e dell’attrezzatura, le impostazioni giocano un ruolo chiave nella buona riuscita dello scatto.

Cuochi, stilisti e fotografi allo stesso tempo. Senza le giuste conoscenze si rischia di commettere banali errori non riuscendo a raccontare la storia che ci siamo prefissati.

Ecco alcuni consigli di cui tenere conto se volete intraprendere questa sfida:

Scegliere il corretto angolo di scatto

Solitamente i punti di ripresa che prediligo sono tre. Dall’alto, frontale oppure a 45°. La scelta dell’uno o dell’altro non può che dipendere dal soggetto stesso. Un piatto che si distribuisce verticalmente renderà meglio se fotografato frontalmente, ma se ciò che vogliamo trasmettere è ad esempio un gioco di trame, forme e colori, allora la fotografia dall’alto darà un risultato perfetto.

 

A fresh Italian typical dessert made with strawberries and ice cream

 

Local spices and aromas of Italian cooking stored in spoons

A tal proposito mi trovo davvero a mio agio con il cavalletto Manfrotto 190 perché mi permette di scegliere l’inquadratura con la massima facilità grazie all’ergonomico sistema a colonna centrale a 90°.

Avere un cavalletto che mi permette di dedicarmi completamente al mio lavoro senza intoppi lo considero un fattore davvero essenziale.
Nella percentuale però l’angolo di scatto che più utilizzo è quello a 45 gradi, forse perché è questo l’angolo più naturale per tutti noi e quello al quale maggiormente ci approcciamo al cibo.

Italian colorful spaghetti and fresh vegetables as typical ingredients of the healthy Italian cuisine

Riempire con logica gli spazi vuoti attorno alla scena senza aggiungere oggetti inutili

Estremamente importante è il set che andiamo a creare attorno al nostro soggetto ma anche gli oggetti che andremo ad utilizzare per contenerlo. Solitamente utilizzo oggetti non riflettenti (quindi no alla ceramica e al vetro), prediligo molto gli oggetti piccoli (seppur innaturali se pensiamo a come viene servito un piatto a differenza di come lo sto fotografando) e soprattutto in legno e dal colore non vistoso. Spesso vado ad impiattare il cibo in altre pietanze, come ad esempio in questo scatto in cui ho collocato uno Sciatt (prodotto tipico della Valtellina) in una cialda di formaggio.

Taglieri e ciottole in legno ricorrono spesso nei miei scatti.

In linea generale meglio prediligere composizioni essenziali evitando di aggiungere oggetti inutili e ridondanti che rischiano solo di distogliere l’attenzione dal vero soggetto che stiamo fotografando.

Lo sfondo e lo sfocato sono la chiave dello scatto

Scegliete con cura lo sfondo che sta dietro al vostro soggetto ed anche quello su cui poggia. Una buona armonia tra i colori del soggetto e dello sfondo possono essere la chiave del successo di uno scatto. Giocate molto con gli sfocati, soprattutto quando ritenete che lo sfondo possa entrare in confusione con il soggetto.

The colored berries raspberries blackberries and blueberries fresh and healthy fruit Italy Europe

In ogni sessione fotografica mi porto tutto un set di sfondi che mi sono procurato nel tempo, solitamente nella misura di un metro quadro o anche oltre. Ad esempio degli assi di legno vecchio, deteriorato dal tempo. Ultimamente ho fatto stampare su materiale opaco, degli sfondi che ho scaricato da Internet, questo mi evita di dovermi portare appresso ingombranti pesi. Addirittura, arrotolando il tutto ad un tubo di cartone, riesco a riporli in valigia e a portarli con me nei più svariati ristoranti in giro per il mondo, dove ricreo facilmente i miei set casalinghi (più che a casa vado spesso al ristorante “Eden” di un caro amico).
Provate anche ad usare il nero come sfondo, otterrete immagini molto contrastate che esalteranno al massimo il vostro piatto.

Usare il più possibile la luce naturale, dominando ombre e riflessi con pannelli riflettenti

Sempre allo scopo di ridurre al minimo l’attrezzatura, possiamo valutare l’utilizzo di luce naturale, in questo caso basterà una finestra e una giornata grigia. Per dominare ombre e riflessi utilizzeremo dei pannelli riflettenti (foto backstage06), ovviando così all’utilizzo del flash, fattore pericoloso nella creazione di riflessi innaturali, soprattutto quando va a colpire superfici riflettenti come un piatto.

Gli ingredienti per creare linee, forme e textures

Ricordiamoci sempre che nella fotografia non possiamo includere tutti quegli odori e sapori che il fotografo stesso sta vivendo in cucina insieme al cuoco che lavora con lui. Per questo, riuscire a raccontare una storia diventa essenziale. Il fotografo stesso deve essere preparato, avere una cultura culinaria può venire a favore in questo genere. Gli ingredienti sono quindi un fattore chiave, includere qualcosa di fuorviante può davvero snaturare il nostro racconto.

Handmade ravioli with fresh ingredients a typical pasta of Italian cuisine

Sapere dove e come sarà utilizzato lo scatto diventa al tempo stesso un fattore molto importante nella chiave di lettura della nostra storia che stiamo andando a creare.

L’importanza del cibo fresco e colorato

Il cibo cotto presenta dei problemi che in fotografia saranno facilmente individuabili. Per questo tenete sempre in considerazione la possibilità di fotografare i cibi crudi o semi crudi e di aggiungere gli ingredienti di contorno che siano il più freschi possibile.

Fresh fish and genuine ingredients of the healthy Italian cooking

Togliete dal frigo i prodotti solo all’ultimo momento, fate in fretta a scattare. Se il cibo ha un suo perché solo se ben cotto, allora valutate con lo chef la possibilità di non cuocerlo a fondo!
Per mantenere il cibo fresco possiamo utilizzare trucchi come l’uso del limone o di altri antiossidanti. Pian piano l’esperienza vi insegnerà molte cose.

Fate collaborare anche il cuoco al vostro reportage

Non limitatevi solo a fotografare il cibo, anche la sua preparazione racconterà molto in questa storia. Fotografare il cuoco al lavoro vi permetterà di ottenere scatti di grandi impatto e la fotografia sarà, per così dire, più viva.

 

The chef prepares the pizza dough then stuffed with healthy ingredients as fresh tomatoes and mozzarella Italy

Fare molti scatti, challenging è essenziale, siamo come inquadrature che come sfocati

Come in ogni genere bisogna sbagliare per poter imparare. Una delle fortune dell’era digitale è la possibilità di realizzare più scatti di quanti sono necessari, ma allo stesso costo. In tutto ciò diventa essenziale sperimentare, quindi cosa meglio di provare varie inquadrature? Evitando di utilizzare grandangoli, provate a variare la focale, fra 30 e 100 mm, usando un macro oppure lenti che raggiungono sfocati estremi (f/1,4). Chissà che il vostro scatto migliore sarà proprio quello che non vi aspettavate.

Italian colorful spaghetti and fresh vegetables as typical ingredients of the healthy Italian cuisine